-IL NIENTE-
Guarda oltre i colori primari,
non rimane che il Niente.
Come il vento che fischia sul tendone del circo
dopo l'ultimo spettacolo,e spazza via ricordi di suoni e risa.
Come l'eco dei passi incerti del clown diretti verso pensieri
rinchiusi nella sua roulotte.
Guarda se il tuo cuore impara a ricordare che nelle pieghe
della vita c'è il Niente.
-----------------------------------------------------------
-NAUFRAGIO-
<<Son colui che vive la,nella bottiglia alla deriva,
che se "vita" vuol chiamarsi,par piuttosto "restrittiva".
Su quell'isola affollata mi sentivo proprio male,
gente urlava a si mostrava con un far superficiale.
Non chiedevo spiegazioni,cosi chiare alla mia vista,
e nei bisbigli riecheggiava:"No,e' quel clown minimalista!".
Un bel calcio e un tuffo la' dove regna il Grande Mare,
in cui ora trovo posti per poter dimenticare.
Dopo tanto e mosso viaggio si e' riempita la bottiglia,
ma di certo non di questo vi farete meraviglia,
meraviglia vi faro' io che,annegato molto adagio,
forse ancora faccio in tempo a terminare il mio messaggio>>.
-----------------------------------------------------------
-TERRENA COMMEDIA-
-Inferno-
Regina della Pioggia,hai steso un manto cinereo
su di un sole eclissato,evocando una lugubre notte
in cuori freddi.
-Purgatorio-
Regina delle Tempeste,spazza via col tuo vento
questo senso di oppressione,ridona alla terra
un angolo di fertilita',per far si che un nuovo
fiore torni a sbocciare.
-Paradiso-
Regina degli Uomini,torna da me sotto qualunque veste,
perche' dovro' essere io a riconoscerti,
qualsiasi cosa tu sia.
-------------------------------------------------------
-ESSENZA-
Come stai?
Io ti penso spesso e tu lo sai.
Al tepore della primavera non negherai la tua
essenza racchiusa nel freddo inverno,
cosicche' io possa sentirla inspirandola tutta
con polmoni infiniti per avvicinarti a me,
dare vita e forma alla scia di polvere di
ricordi che hai lasciato.
Inumidire le tue aride labbra con le mie lacrime,
per avere una parola di...te!
------------------------------------------------
-NON LUOGHI-
Così come sono...
Mi desto da un sogno ancestrale dal sapore metallico
di corse in luoghi rimasti sospesi nel tempo.
E mi ritrovo sempre li.
Così come sono...
Le palpebre pesanti e..ti vedo!
Cariatide che sostieni il mio Tempio
ti riveli e svanisci al primo sole!
Così come sono...
In altro posto
In altro tempo
Così come sei...
------------------------------------------------------
-RECESSI RECONDITI-
Il magma viscerale dell'anima in un vulcano spento
brucia il volto emaciato che rimbalza nel tempo.
Il cuore si lacera in piccoli ricordi
che la volonta' blocca,e la parola cede il passo.
Il buio rende vivido cio' che il giorno oscura di luce.
Un altro giorno ferito.
Il vento porta domande.Le albergo in me.
Il giorno ferito usa il vento per lenirsi.
Il sole si accascia su di un fianco
e toglie colore al tempo.E domani?
----------------------------------------------------------
-GIOCHI NON-OLIMPICI-
"Ecco i corridori sulla lama del rasoio signori!
Saran disposti a ricevere i nostri fiori?
Ma guardate quello com'e' squilibrato!
Certo,ha un portamento superato.
Forse ci fa un cenno con la mano!
Anche se il traguardo è un po lontano,
cerca di restare ben diritto
perche' la sua vita,come ha scritto,
<<..è girata a destra ed anche a manca..>>
"Ecco un altro che la' in fondo arranca!
E' prono e il viso ha tutto calpestato!
Sara' successo oggi o nel passato?
Sulla sua scheda,qui,seduta stante,
io non discerno niente d'importante!
E' forse dura lex che vuol piegare
l'uomo che suoleva seminare
le dubbiose frasi a mezza bocca...
Ma che dico! Il pubblico trabocca!
Non vuol certo porre orecchio a cose
che risultan per lo piu' noiose!
Ponete l'occhio allor su quell'abietto
che nella vita,spesso sul suo letto,
pensava a mille idee da realizzare.
Ed or' su questa lama a ponderare,
il tempo scorre lento ed affilato...
Peccato che non sia precipitato!
Il pubblico si aspetta il Grande Evento!
Che si riscontri un qualche cedimento!
Cadrete! Sporchi,peccator testardi!
Che nel mio tempo non esiste "E' tardi!"
Per voi,forse,che "tardi" qui arrivate,
il pubblico le ansie ha sublimate!>>
------------------------------------------
-VENTO-
Sui tuoi occhi son passato come alito di Vento
troppo debole e fugace per fermare il Sentimento.
Un tepore mi ha scaldato,
il tuo corpo ho avviluppato.
Se nascessi un'altra volta come Vento o in altra forma,
ti vorrei portar con me,che sia sveglia o che tu dorma,
verso un mare senz'approdi,senza limiti di tempo,
per cercare nei tuoi occhi cos'è il mare e dov'è il Vento.
-------------------------------------------------------------
-L'ATTORE-
"Di nuovo nel Teatro del Sogno,
proscenio di gelatina,
urlo con voce ottusa
l'acume del pensiero celato.
Platea di nebbia,
voci mute osservano lo spettacolo.
Paure ancestrali mi avvolgono,
come il fascio di luce che mi colpisce.
Bianco assoluto,
mi sollevo leggiadro da terra
nel pulsar ritmico del cuore,
in dissolvenza,
in una parvenza di vita."
--------------------------------------------
-THE WATERFRONT-(for TERESA)
"We stand alone facing the ocean
that lives beyond Lisbon,
ready to fly to the other side,
not worried about what happened
and whatever could happen.
Unnecessary words to say
Unnecessary acts to show
Free to be slave
Slave of too freedom"
-----------------------------------
-STRADE-
Povere cose,brulle distese,
bagliori riflessi di luci mai accese.
La veste sporcata di tempo reale
si avvolge sull'uomo con vita banale.
----------------------------------------
-DISTANZE-
"I confini del tempo esigue barriere verso te
Abissi d'oceani amplificatori di messaggi d'amore
Galassie parallele proiettano tue immagini.
Seduto sugli atomi del mio corpo ti sento
presente nell'ombra che mi segue."
--------------------------------------------------
-DESIRE-
"I wanna go,
somewhere,i don't know,
elsewhere,i think so,
nowhere,i'm sure no."
-------------------------
-NEL VENTO(logica astratta)-
"Quanti volti dobbiamo velare
con la faccia tra le dita?.
Quanta angoscia dobbiamo celare.
Quanta gioia dobbiamo mostrare.
Quali colpe dobbiamo espiare
se la colpa può esser la vita?."
----------------------------------
-IL REGNO DEL MONARCA GIOCOLIERE-
<<Innalziamo i nostri canti,
son venuti e sono in tanti
che soggiacciono al potere
del Monarca Giocoliere.
Con il viso fa il Buon Gioco
e le man in altro loco
ha gia' pronte a rimestare
su di voi per rigiocare.
Preparatevi alla Messa,
che,per voi che di scommessa
rischiavate per campare,
il Monarca Giocoliere e' gia' li per celebrare!!>>
---------------------------------------------------
-IL VIAGGIO-
"Il cor mio da fulmin presto leso
oramai s'è ucciso,sebben giammai s'è arreso,
naufrago nell'acme di maggior disio,
lungi dal perir nel freddo oblio.
Terra di frontiera,approdo posticcio,
raccogli le spoglie dall'acque vischiose,
invoca l'alma tua con man simil graziose,
strette a pugno vacillar
contro l'urto di un azzardo tal gravoso,
e irradia lo splendor della tua luce
sull'uom che eterno amor adduce."
-THE VOYAGE-
"My heart soon broken by the thunder
at least has killed itself,though it never gave up,
shipwrecked at the top of major desire,
far from dying in the cold oblivion.
Frontier land,false landing place,
gather the body from sticky waters,
call at your soul with hands so gracious,
tight in a fist staggering
against the clash of a hazard so heavy,
and enlight the brightness of your light
on the man that brings eternal love"
---------------------------------------------------
-L'UNIVERSO-
Non concepisco l'universo,
la testa non può contenere tale pensiero.
---------------------------------------------------
-SE-
Sono vivo del vivere mortale.
Sono?
Vivo?
--------------------------------
-DA UN LIBRO-
L'incertezza, foglio traslucido nelle pagine della vita,
sfugge al dito umettato opacizzando i pensieri,le parole
---------------------------------------------------------
-SUI BINARI DI ALTROVE-
Ti amo Sole di mezzanotte,
ed è un sentire immaturo.
Ti amo Clessidra del mio tempo,
ed è trovare Sirio nella nebbia.
-------------------------------------------
-LIMO-
Se mi fermo trovo gocce di sale ai piedi infangati.
Raccolgo il limo e modello il mio pensiero sul tuo corpo.
Le dolci linee del tuo sguardo col medio e l'indice.
Le tue labbra col pollice.
I tuoi occhi con l'anulare.
La tua ombra col mio corpo.
-----------------------------------------------------
-MUTAZIONI-
Sono un qualsiasi stronzo risucchiato nel cesso della vita.
Mi mimetizzo col mio comunissimo marrone
per non risaltare troppo.
Mi adatto e prendo forma
per compiacere le curve dello scarico.
Affogo perchè non ho braccia e,se le avessi,
le presterei a qualcun'altro.
Vorrei capire perchè vivo questa vita "da merda"
e tornare a galla.
Non c'è risposta,seguo le correnti...
---------------------------------------------------------
-CUORE TRASPARENTE-
Non vaticinanti sfere di cristallo per capirmi.
Non preveggenti effemeridi astrali per amarmi.
Bevi dal mio Cuore Trasparente.
-------------------------------------------------
-ARITMIE-
Figure di figuranti figurano come figurine.
Anime inanimate si animano animose.
Urla di trombe,fischi d'allarme,stridii di gomme.
Volano bombe,corpi accorpati sfamano tombe.
--------------------------------------------------------
-MICRON TEMPORALE-
A tratti,lampi nel cielo.Anche da solo
posso vedere il rito stellare.
Il ponte della nave verso Cassiopea
nella prospettiva del gioco mentale.
Poca aria,e quella che inspiro non mi soddisfa.
Potenziale scarico
Autofagocitazioni
Nebulose
Buchi neri...poi tutto il reale e l'immaginario
in un micron temporale.
------------------------------------------------------------------------
-AUTUNNALE-
Sei rugiada sulle foglie cadenti,affastellate.
Sei lacrima sul mio viso di emozioni,rimandi.
-----------------------------------------------
-VORREI-
Vorrei possedere il tuo cuore.
E non scivola,come un pugno di sabbia.
Vorrei limitare il desiderio.
E non cala,come una sete di sale.
Vorrei trovarti e perderti,per poi ritrovarti.
E non riesco,come una bestia al giogo.
Ho cucito grandi tasche per possedere.
Ho riempito il cervello di pattume per limitare.
Ho cercato me stesso e l'ho mandato per trovarti.
------------------------------------------------------
-MADONNA DI LETIZIA-
Traggo meco 'l disio del tuo profumo,
che sento,sebben mischiato ad uman fetore.
Perseguo la traccia guadando tal fumo,
e discerno,'l tuo viso creato a eterno splendore.
Abbasso 'l guardo e una lama di mestizia mi trafigge il core.
Tu,come Medusa,o Madonna di letizia,hai petrificato 'l mio fervente ardore.
Codesta ode canto a te e spero piacer ti rechi
Canto di te,per tramandar l'incanto e dispiegar a' ciechi.
--------------------------------------------------------
-THE SAD JESTER-
You’re the Queen of Hearths and you hold the cards
I’m the King of Nothing but i face the hazards.
I’m wearing this mask everyday
Pretending that i’m acting a play
But inside my soul escapes
To your portuguese landscapes
Sing a jester’s lullaby
A private feeling, you and i.
Your beautiful grace caught behind a curtain
Raise this painful love of which i’m certain.
My heart-shaped box is full of hundred magic rooms,
it contains the Atlantis Sea with all his vanished ruins.
And if you’ll ask the Moon with all of her romance
I’ll bring her down for you, if only i’d have a chance!
Cut the distance between
What will be and what has been
Laugh my laughter, dry my tears.
Kiss my lips and drown my fears.
Make a jester’s dream come true.
Break this spiral, you can do!
(I love you)
You can do!
(i adore you)
You can do!
(i feel you)
---------------------------------------------------------
-LACRIME DI CARNEVALE-
Si racconta che la tua stereofonica empatia
avviluppi con seriche spire dai bagliori corvini in dolce ovale.
Dove sei?
Colombina ti celi in mille maschere di bruma,
ma il tuo vocìo armonico si ripercuote per calli e campielli.
C'è chi ascolta dietro a un vetro opaco.
C'è chi segue i fili musicali come novell' Arianna.
Una stilla verticale toglie biacca ai volti di Pierrot.
Ti sento vicina.
Carnevale è un gioco infinito, non dichiarato
Carnevale è melancolia,penombra,effluvi,risa,
nel Vaso di Pandora.
Se rido o se piango,
sempre lacrime troverai il giorno dopo.
Lacrime di Carnevale.
Per Sara
----------------------------------------------------------
-CANI DI PAVLOV-
Mi aggrappo a sbarre d'aria.
Sono prigioniero del tempo.
Sono la proiezione tridimensionale di vite passate.
Sono il ricordo in bianco e nero di vite future.
Pustole d'angoscia.Somatizzano la mia mortalità.
Ferite sulle nuvole.Segni di sottrazione.
Sottrazione di vita.
Codici sul mio DNA.Segni di frazione.
Un seicentomiliardesimo alla decima.
Vorrei essere meno stupido per capire,
prima che finiscano tutti i libri.
Ma non dichiaro guerra non sapendo contro chi,
e non do il "la" a nessuna musica senza spartito.
Vorrei squarciare la volta celeste per vedere,
mostrare cosa c'è dietro le quinte.
Ma non apprezzo il Grand Guignol scoprendo il segreto,
e non canto requiem al mio funerale.
Nella mia ora d'aria impossibile
non voglio che si aggirino solo cani bavosi.
Ma sono come me.
Si automutilano felici in tondo.
Mi lecco il muso bramoso.Sono come loro.
AllahDioBuddha grazia i cani di Pavlov!!!
AllahDioBuddha libera i cani di Pavlov!!!
AllahDioBuddha ammazza i cani di Pavlov!!!
-------------------------------------------------
-SENSAZIONI E DIREZIONI-
La terra brucia,c'è una sensazione d'inappropriatezza.
Ma devo poggiare i piedi nudi
e chiedere i miei confini a qualche Dio.
Se penso, è un cielo di pioggia sul viso.
Cerco un sentiero,una direzione di marcia.
Una traccia bagnata mi guida
verso la Stanza Dalle Mille Porte Di Specchi,
sono chiuse dall'interno. Mi rifletto,ma dentro la stanza.
Eludo la mia immagine.
Tutt'intorno il freddo vento del tempo mi soffia contro.
Brividi di ghiaccio scuotono l'indizio che ho in mano.
La prova finale è un foglio bianco.
Vergo esausto, con mani di sangue,
poche lettere..."PERCHE'!!"
E' ormai domani.
------------------------------------------------------------
-SILICE-
Granello illogico in vaso di sabbia,
già attendo la grande marea che soggiace al trapezio stellare.
Tu Amore dai luce,mia Dea,tra le nebbie intente a oscurare.
Galleggio,affondo,riemergo con rabbia,
ricado spossato invece,solo tu Dea mi puoi sollevare!
E' buio! E' notte di pece! Penso e spero sia eclissi lunare.
Se vivo e se muoio, ma che un senso abbia!
---------------------------------------------------------------
-VIAGGIO IN SCOZIA-
Nostalgia di luoghi dell'anima.Lo sguardo spazia e la mente si distende oltre il finestrino del pullman,sulla brughiera scozzese.Foglie d'erica pastello dipingono le highlands con colori tenui.
Un senso di familiarità,di appartenenza.
Il fascinoso Lochness riflette il cielo come per confondere gli occhi del curioso alla scoperta del suo segreto.Ci passo accanto con il rispetto per il Re Millenario che riposa.
Mi rispecchio nei loch immoti che si susseguono infiniti.
Una monorotaia mi accompagna guidandomi,ma nessun treno ci transita.Atmosfera irreale dove solo io mi muovo...o è il contrario?
Giungo ad Ullapool e la sua baia,moderne Colonne d'Ercole,oltre le quali c'è bruma e indefinito.
Flashback.
Fresco pungente di settembre nei misteriosi vicoli di Edimburgo, e la mente si adagia ai suoi vissuti medievali.Mura scure, luci incerte, giallo soffuso.Il castello si erge maestoso sulla rocca;la Camera Obscura;il gotico si appropria della città come Jack si aggira nella Londra vittoriana.
Un uomo si avvicina per chiedermi...mi oltrepassa,era solo un fantasma.
Flashback.
Sento la presenza di qualcuno.Se solo osassi guardare la bifora buia del Castello di Inverness...I miei passi sordi,come un figurante di un mondo sottovuoto,aggirano il castello silenzioso ma attento.Meravigliosi cigni si avvicinano,sembra vogliano dirmi qualcosa...
-------------------------------------------------------
-WEST USA-
Agorafobia è la prima parola nascosta nel viaggio.
Estraneamento è la seconda.Nuovo Mondo per chi viene dall'Europa,ed è il giusto termine.Tutto è centrifugato in pochi giorni, commistioni,luoghi falsi o veri paesaggi artificiali.
La Città degli Angeli.Angeli caduti,Beverly Hills.Conto miliardi di passi tra Santa Monica e il neon di Hollywood,non arriverò mai.
Distanze è la terza.Grand Canyon,rossa creatura aliena,non si percepisce il limite spaziale ma sfioro le stelle di un cielo sconosciuto.Gran Casinò Las Vegas è una torta di frutta per corpi affamati.Deserto e mazze da golf.Aria da phon fuori e aria condizionata gelida sul metallo della slot-machine dentro.
Fatuità è la quarta.Di sfarzo,di esibizione,in cui natura e uomo si compenetrano tra sequoie giganti,canyons senza fine, cactus titanici,obesi sferici,strade senza inizio ne termine,divertimenti da nausea come cibaglia in surplus da bocche sempre in ipersalivazione,sete dissetata con uno dei milioni di laghi,fame sfamata con una fetta di San Fernando Valley.
Contrasti è la quinta.Nero e bianco.Limousine e homeless.Perdizione e Spada di Dio.Psicopatia da manuale e tecnomedicina.Pistole e bibbie, facili.Libertà e iniezioni letali.Cielo blu california e rosso pellerossa.
Radici è la sesta.Affondate dal 1600 in una Missione domenicana.San Francisco ed io poggiamo i piedi su suoli infantili,ogni yankee origina da non originali.Sono vecchio rispetto a loro,ho una gobba millenaria.
Non posso vivere qui.Non sarà mai casa.
Dissolvenza.
Aereo di ritorno,l'alba alle 02.00 è già splendore.
-------------------------------------------------------
-STASERA ACCENDO L'AUTO-
Stasera accendo l'auto,chiudo gli occhi e vado.
Pieno dopo pieno non mi fermo più.
Non so quanto dura il viaggio,
ma di tempo ne ho già usato molto per adempiere agli obblighi,
riempire gli schemi,formarmi opinioni,
cercare chissà cosa per capire non so che.
Stasera accendo l'auto,chiudo gli occhi e vado
a cercare qualcosa che non esiste.
Si lo so,ma è meglio guardare dal finestrino
piuttosto che da una casa con finestre disegnate.
Vorrei essere un mostro con tre teste
per contenere tutti i pensieri,così,
se l'auto percorresse autostrade interstellari,
mi troverei a casa.
Stasera accendo l'auto,chiudo gli occhi e vado.
Sorpasso il segnale che recita:
"Attenzione! Passo più lungo della gamba",
do una sterzata all'andazzo,premo la frizione col mondo,
ma infine,freno duramente l'entusiasmo
al bivio tra Sogno e Realtà.Apro gli occhi e,
sul lunotto appannato,una fugace presenza ha scritto:
"Se metti la prima è fatta!".
--------------------------------------------------------
-UN GIORNO CHE FINISCE-
Cosa resta che uccide...
se non un giorno che finisce.
Cosa resta di un giorno...
se non un pensiero cremisi.
Al nadir trattengo l'emozione in mani chiuse a pugno,
nocche eburnee.
Sudore a stille imperla il volto teso,
scende una lacrima....ma è di cera.
Non posso cedere.
Non guarirò con l'alba di un giorno che finisce.
------------------------------------------------------
-L'ESISTENZIALE E' VISIBILE AL CUORE-
L'esistenziale è visibile al cuore,
è diniego della verità apparente,
è sottile rima baciata sotto un lago ghiacciato.
Frammenti di me lasciati sull'acciottolato,
in alterata percezione di distanze,di tempo.
Cuore.Cuore,tu pulsi ritmate stille di vita...
Rosso.Rosso,tu affreschi mura portanti dentro me...
L'esistenziale dorme sul mio lato malato del cuore.
Apice contro apice di due vette inesplorate,
è una lama così affilata da rendersi indolore,
è un compromesso mai dichiarato.
Ricordi di me scritti sull'acqua,
in costante ricerca di sicurezza,di memoria.
L'esistenziale immola il suo agnello sacrificale ogni giorno,
pervicace cacciatore di illusioni...
-----------------------------------------------------
-LA VERGINE VICHINGA-
Vento freddo purificante.E' quello che aspetto ad occhi chiusi ad Helsinki.Costante,sferzante.Quì il cielo è azzurro reale, terso.
Tentacolo russo.Sotteso nel cirillico quotidiano di questo angolo incontaminato tra chiese ortodosse.Bianche.Disadorne.Icone e cori.
Silenzi.E pensieri nei guanti di lana.Sguardi fugaci di ghiaccio da occhi color irreale.
Foresta.Di conifere,svelata dopo un breve viaggio casuale sul metrò.Pochi minuti recano una fiaba.Humus battuto dai miei piedi increduli e colpevoli di provocare quell'unico suono in un verde muto.Prosciolto da altri calpestii,rumori lievi,fronde smosse.Dalle pagine di un Andersen qualunque del posto si fa respiro e carne un cerbiatto,poi un altro.Io immergendomi nel giardino zoologico locale, rimango come uno stoccafisso a fissare quell'essere che mi fissa;è a pochi metri;posso quasi toccarlo,ma scappa via.
Senso di pulito.Nell'aria,nella gente.Nelle strade e rotte per Suomenlinna,vetusto avamposto medievale,frangiflutti antistante il porto.
Piste ciclabili.Perimetrali.Connettivali.Ma attenzione a camminarci.. vi rimproverano!
-------------------------------------------------------
-PARTITURA PER NOTTURO N° 1-
Lievi tremule maglie sonore
filtrano tra le mie persiane serrate.
Questa notte il tuo clavicembalo suona una dolce melodia e,
come la risacca,si infrange su di me.
La luna è tentatrice e mi invita al passo,ma sento il dolore
attraverso questa maschera da giullare che indosso,
e troppe stelle mi uccidono.
Mi affaccio timido al balcone
per inspirare ciò che resta del tramonto.
Un altro tramonto senza di te,respirato nei vicoli,
nelle piazze.
Un altro tramonto a raccogliere pensieri
nelle mie tasche bucate.
Suona ancora,rendi reale il mio sorriso dipinto.
Toccami il cuore in sedicesimi di nota,
per ascoltarti di più.
Adagiami su quattro quarti della tua vita,
prima che il tempo si insinui dentro me
e disperda i battiti,le pause,i diesis,i bemolle,
in disordinate cacofonie.
Tagli di aurora si sostituiscono al buio
e violentano la tenue luce della tua candela,
che proietta un'esile figura
sulla parete della tua camera.
Un leggero soffio allo stoppino e alla melodia,
in un altro giorno da esorcizzare aspettando il buio.
----------------------------------------------------------
-PIOGGIA DI RUGGINE-
Diletto amore,
oggi piove ruggine,perchè il tempo è passato
come un temporale.
Se sapessi farmi amico il tempo,
avrei la possibilità di raccontarti il mare.
Se potessi disporre di un cuore capiente,
lo svuoterei dalle elucubrazioni,
dalle preoccupazioni,dagli affanni
e lo userei come scudo
per difenderti da me stesso.
Diletto amore,non credere che il sole
abbia un solo colore.
Qui nel mio giardino segreto
ho nascosto i suoi 365 raggi
da donarti per ogni giorno dell'anno,
per non restare mai sola al buio.
Diletto amore,l'orizzonte non è una linea
se non ci credi,ma è dove attinge il mio pensiero,
dove si perde la mia solitudine,
dove finisce il mare che vorrei raccontarti,
dove inizia la mia notte.
---------------------------------------------------------
-AUTO-
Frizioni neuronali in sinapsi iperattive
sviluppano continuate onde alfa nel mio cervello.
A quando l'onda omega?
Razionalità,cinismo,pragmatismo
in idiosincratico contrasto con
fantasia,istrionismo,idealismo,
nella mia scatola cranica.
Possiedo gli astrociti da visitare,
la guaina mielinica come una tuta spaziale,
il corpo calloso di qualche pianeta inesplorato.
Il cervello cos'è se non l'universo in miniatura?
Costruisco castelli di sabbia in aria
attraversati da trenini elettrici
comprati da burocrati del Ministero del Grigio
che pago in nero di tasca mia.
Esigo balzelli dalla mia mano sinistra e
pago il pizzo per nascondere ciò che fa la mano destra.
Azioni seguite da causa ed effetto.
Tutto scorre sotto la diga crollata di Legolandia,
ma non era un gioco.
Cerco risposte a domande mai formulate per paura.
Cerco formule per risposte mai avute per paura.
Lasso temporale indefinito
continua ciò che non è mai iniziato.
Lasso per definirmi apatico,inappropriato,
transfuga,invivibile.
Troppe rotelle mi girano,
come cuscinetti per la pedissequa ruota
del mio criceto immaginario.
Estroverso,tra le righe,in un verso letterario.
Introverso per un altro verso.
Faccio versi con la bocca
e mi prendo in giro da me stesso.
Scrivo versi che mi verso addosso per autocompiacimento.
Autocommiserazione.
Autoalimentazione egoistica.
Automazione sentimentale.
Autodistruzione centrifuga.
Autopsia quotidiana.
Autodafè finale.
-----------------------------------------------------------
-TEATRINO-
Il burattino non tira le fila di un discorso
se il burattinaio non parla.
Stimola le risa del pubblico.
Diverte i bambini,
perchè fa quello per cui è stato creato.
Il tarlo si insinua nel legno del burattino,
sempre più in profondità,
sempre più dentro una strana simbiosi.
Il burattino è accasciato,si sente male,
gli vengono pensieri,gli parla una voce dall'interno
e si rende improvvisamente conto
di dover prendere una decisione.
Il tarlo nella sua mente taglia i fili delle braccia
e delle gambe lasciando solo quello della testa.
Il giorno dopo il burattinaio tira i fili....
--------------------------------------------------------------
-FEBBRE INSANA-
Immagino deliranti distese d'oceani,
ma è solo un acquario di pesci domestici.
Immagino falsi paesaggi montani,
ma è come arrampicarsi su pareti di specchi.
C'è una febbre insana che mi frammenta l'Io
cercando punti deboli
a cui devo continuamente porre rimedio.
L'alter ego,nella sua stupida intelligenza,
pensa di imporsi aprendo falle
nei miei già tormentati pensieri.
Immagino assurde ricerche di me sparso in pezzetti,
ma sono gocce d'inchiostro sbiadito dalla pioggia.
Immagino inesplicabili prati d'amore
dove sbocciano rose rosse e cuori,
ma il rosso è sangue di vita e morte.
C'è un canto di sirene per un super-io senza rotta
che mi invita suadente
al pianto di gioia o di tristezza.
Non ho tempo di contare quante lacrime cadono
o il sapore che hanno.
Già mi rendo conto che un accesso febbrile è in atto.
Questione di sopravvivenza.
----------------------------------------------------------
-SOGNI PRIMARI-
Attenderei il tuo respiro,nei giorni di bonaccia
Guarderei i tuoi occhi,
come cieli in un grand'angolo sul mio paesaggio suburbano
Soffrirei ogni tua breve eclissi,come frutto acerbo
Cercherei la tua carezza,su cui dormire in pace
---------------------------------------------------------
-PAESAGGI-
Vedo il mio riflesso sul finestrino del treno,
che corre veloce tra paesaggi sconosciuti.
Vedo il mio desiderio di partire
e lasciare qualcosa di certo,ma insufficiente.
Vedo gli occhi gonfi di dolore,
per qualcosa che in fondo non c'è.
Vedo un cielo di amianto
rifrangere il calore dei miei pensieri che,
come elettroni,vorticosamente mi ruotano nella testa.
Cerco il tragitto nelle gocce di pioggia
disegnate sul vetro.
Cerco un viso gentile che catturi il mio sguardo,
per posare su di lei le mie parole chiuse
ed aspettare un dolce conforto.
Cerco un palpito di cuore,
slegato dal sentire cosciente.
Cerco quella stilla d'amore che mi bagni,
in quanto "esistente".
Spero che il treno non arrivi mai..
----------------------------------------------------------
-CRISALIDE SENZ’ALI-
Lungo il fiume vibra la mia vita
e si riflettono i volti di mille come me,
distorti,vacui,eterei.
Fiume caldo,fiume freddo,tempera il mio corpo
reso vitreo dai barbagli di lame di sole.
Gorghi ipnotici seducono gli occhi ciechi
dell’oltre orizzonte percettibile.
Vieta ragion d’essere sospinge l’alato vento
a cagion della mia crociera.
Crisalide senz’ali.
----------------------------------------------------------
- MATRIMONI -
Se vuoi sposare la “verità” devi amarla anche se brutta,
e non la devi tradire perché non ne avrai un’altra.
----------------------------------------------------------
-7 GIUGNO(solo andata)-
Oggi è il giorno. Limitato il suo lasso temporale.
Oggi è un secolo se ci penso,
ma il numero cardinale non mi indica
la direzione da prendere.
Ti aspetto dietro la finestra Disagio Mio,
e mi muovo frenetico sulla sedia
tracciando strani segni sul pavimento.
Ti aspetto sull'uscio Anima Mia,
e coltivo le mie rughe
seminandoci fiori di speranza.
Auguri,buon compleanno e muoio presto.
Quando ricorderò il volo delle rondini
sarò in grado di vivere.
Auguri,buon compleanno amico mio.
Strana essenza corporea.
Film fuori sincrono.
Sinfonia a mezz'asta.
-----------------------------------------------------------
- MADIDO SOLILOQUIO -
Sento.Empatizzo qualcosa di solido
e fluisco liquido sopra tutto ciò che scorre eterno.
Ma non è tristezza
quella che vedi sui miei occhi
raccolti in fondo al pozzo.
Sento.Empatizzo oltre il cono visivo che mi limita.
Vista chiusa in postriboli
appesi al filo dell’acrobata.
Ma non è tragedia
quella che insceno col mio
“essere o non essere”.
Inspiro. Espiro dall’alto della mia torre
un’aria viziata su sconfinate pianure di vetro freddo,
dove è arduo decantare il pensiero.
Inspiro. Espiro,inspiro,espiro forzatamente
ciò che vorrei liberare,mentre il ritmo incalza
e toglie potere alle mie morbide ali di ghiaccio.
La corta coperta del tempo scalda i pensieri
e scopre brividi ancestrali.
Madido soliloquio.
-------------------------------------------------------------
- MAESTRO DI BRUMA -
Lontano, dove nessun occhio
può aver ragione d’esistere.
In una landa cristallizzata da vapori di nebbia
che rendono i sensi ottusi.
Dove la ragione mente a se stessa.
Il CUORE oberato di pensieri
prende requie
sulla riva di uno specchio d’acqua sorgiva…
Il TEMPO lo osserva dietro un albero,
placido e sicuro del suo eterno persistere.
Sa attendere..
Il CUORE si vede riflesso nell’acqua
ed ha un sussulto nel notare il rifrangersi
di rimbalzo,dall’alto di una montagna acefala,
di un immagine oscura,misteriosa
ma al tempo stesso attraente e magnetica.
Si spaurisce,
ma non può evitare d’innamorarsi
del tono mellifluo della sua voce,
del pentagramma eufonico delle sue parole,
del potere dell’arcano incantatore…
Vivere o morire…
Sarà quest’immagine il suo futuro amore?
Il TEMPO svelerà al CUORE chi è
il MAESTRO DI BRUMA…
--------------------------------------------------------------
- OCCHI DI DONNA -
Dileguarsi,sciogliersi in gocce di lagrima,
dentro i tuoi occhi…
Abbacinarsi,cauterizzarsi nella pioggia d’emozioni,
dentro i tuoi occhi...
Occhi di donna,
vergini cristalli forieri d’incanto.
Occhi di donna,
insostenibile lucore che travalica
i miei pensieri coscienti.
Occhi di donna,
cecità servita all’incauto avventore.
Occhi di donna,
genuflessione al Dio dell’Amor Perpetuo.
E che sia “oculomachia” su di me,
indefesso trovadore di cortesi gemme….
E che sia “oculomachia” su di me,
imperituro sognatore del muliebre sguardo…
-----------------------------------------------------------------
- RIDERE PER NON MORIRE -
Ridere per non morire.
Vestirsi di tasche piene di preziose bolle di sapone.
Bolle di momenti ilari.
Ridere per non morire.
Allontanare quella lacrima che precede il pianto
con le mani bagnate,
e non sapere che sul viso è già temporale.
Acqua di emozioni pure,dilanianti.
Ridere per non morire.
Sviare la parte di me già assente dal Lunapark.
La parte che lascia solchi d’infinito
mentre le linee dei passi s’intrecciano
ai tratti indefiniti della notte.
Ridere per non morire.
Domani è un giorno in meno.
--------------------------------------------------------------
- ARLECCHINO -
Come Arlecchino
ho rappezzato l’anima trepida
con scampoli di teatralità
e...
Con trenta secondi ho plagiato l’amore
Con trenta balestre ho mirato al tuo cuore
Con trenta cristalli ho disciolto il sapore
Con trenta monete ho comprato il dolore
Ma...
Fra venti tramonti la notte è sugli occhi
Fra venti chimere la veglia rintocchi
Fra venti compieta la messa si blocchi
Fra venti scintille la cenere scocchi
Perché...
In dieci galassie mi aggiro sfinito
In dieci vocaboli divago nel trito
In dieci tarocchi si compie il mio rito
In dieci gargolle il giullare è assopito
Zero.Cerchio e mistero.
---------------------------------------------------------------
-RIFLESSI-
Sensazioni di vita
colorano la tela del mio mondo tattile.
La mattina respiro un sussurro di sole
a cui mi aggrappo per considerarmi immortale.
Riflessi aurei
che sostituiscono le scale cromatiche
nel mio catalogo umorale.
Se tu fossi qui
per vedere come soffoco questa fame di vuoto
con fette di dolce amore.
Facili enigmi sotto i piedi
nel mio tapis roulant quotidiano.
La sera cala il suo sipario
mentre un pubblico di pensieri
si accomoda per la Gran Farsa.
Riflessi d’ambra
che dipingono la pelle calda s
otto le vestigia di un crepuscolo infinito.
Se tu fossi qui
per sentire come il mio abbraccio forte
attende il tuo corpo d’arcobaleno.
-------------------------------------------------------
- ISTINTO DI MORTE –
Istinto di morte è un demone nero
non è capace di amare
non può usare le ali
taglia il sospiro con lame affilate.
Resta solo il mio annullamento,
impresso su una polaroid.
Resta solo il mio sogno,
appeso come panno sporco di sangue.
Resta solo il mio pensiero di immortalità,
sparso nell’universo.
Urlare senza voce.
Piangere senza lacrime.
Uccidersi e non morire.
Istinto di morte.
------------------------------------------------
- OGNI PICCOLO DETTAGLIO -
Ogni parola
che mi dici è importante.
Ogni sguardo che mi doni
crea un mare che circonda il promontorio
su cui siedo sperso.
Osservo solitario l'incontro tra l'orizzonte esterno
ed il mio fiume interiore
infrangersi in testarde risacche
contro scogli sempiterni.
Ogni dolore
che mi infligge la tua assenza
appanna gli occhi e rende scevri da maschere
i miei mille volti.
Ogni carezza
che mi rendi diviene profumo di ricordi,
refrazione onirica di un istante infinito.
Osservo solitario voglie d'amore
recintate in cuori di ghisa,
per timor d'amare ad ali spiegate.
Ogni luogo
che mi sussurra di te
vive nella parte di me che ti è stata vicina,
in posti reali ed in borghi sorti come scenario
creato per noi due.
Ogni bacio
che mi offri mi rende ladro.
Stanotte ruberò le tue labbra tentatrici.
-------------------------------------------------
- PONTI -
Ti raggiungo.
Io,te e le stelle.Un unico pensiero.
----------------------------------------------------
- STRANIERO -
Straniero che mi accompagni al confine del giorno,
alza il bavero del cappotto.
L'aria tesa pungente di un'alba tracciata ad acquerello
ci rende brividi difficili da gestire.
Straniero che mi accompagni al confine del giorno,
parlami di ciò che vedi oltre quel lucore.
Prendi la mia metà e conservala
nel doppiofondo della tua valigia da viaggiatore.
Il sole non colora le cicatrici sui polsi
mentre l'incertezza rimbalza certa
sulle quattro pareti di carne del cervello,amico mio.
Il piede si fa pesante,il terrore che percepisco
è tensione tra le dita.
La tua figura si distingue a stento ormai,
fornendo vigore all'angoscia che mi attanaglia la gola.
Straniero che mi accompagni al confine del giorno,
sul crepuscolo è sceso un drappo brunito,
un coro di sofferenza monta pandemico,
come vento di maestrale
e ricopre le città immaginarie che attraverso.
Straniero che mi accompagni al confine del giorno,
non posso seguirti
se la mia limitatezza è un volo di farfalla,
se il mio cammino si nutre dei miei passi.
Buon viaggio.
------------------------------------------------------
- FIGLIO BASTARDO -
Sono il figlio bastardo di un Dio cieco,
vago menomato alla ricerca di ragioni imperscrutabili.
Sono il figlio bastardo di un Dio maligno,
bevo il mio sudore e mi cibo della febbre
che mi consuma la pelle lebbrosa.
Transigo nell'accettare il mio stato apparente
di vita a rendere.
Traviso gli impulsi colorati della retina,
scoloriti ad una profonda lettura occipitale.
Sono il figlio bastardo di un Dio creatore,
aspetto la ricompensa da bravo cane,
dopo una vita spesa ad annusare merda di qualcun altro.
Sono il figlio bastardo di un Dio presente
e perdona questo frutto bacato
se cade e rotola in salita,
tanto un'automobile dai vetri oscurati passerà...
------------------------------------------------------
- MACERO -
Andare più a fondo e naufragare in me stesso?
Mettere il pilota automatico sui percorsi diagonali?
Esacerbare la ricerca per vedere i lumi farsi materia?
Correre a perdifiato contro muri di vetro
e raccogliere quello che sembra sangue
ma è solo pastello per i tramonti quotidiani?
Mangiare la sabbia del mio deserto interiore
per vomitare i mostri senza testa del senso comune?
Rivoltare la carne e provare ad usare
quella sempre nascosta ed invisibile?
Strappare i miei occhi maledetti
e regalarli ai sognatori?
Quando vivrò,
una grande risata sarà l'ultimo ricordo di me.
Quando morirò,
potrò finalmente vedere il vero me stesso.
----------------------------------------------------
- NEL DIPINTO -
Trine,pizzo di Sangallo,merletti.
Il tuo viso radioso esaltato da una lampada ad olio.
Ed io osservo trepidante dietro un vetro imperfetto,
mentre sinuose le tue mani tramano il filo
e distratte si riavviano il capello
che si posa sulla fronte imperlata.
Un fuoco nel camino rammenta un senso di casa,
languidi tepori.
Velluto,broccato,damasco.
E tu,dama di Vermeer,disegni una tela
che io carezzo sulla finestra,
definendo i bordi con setole di polpastrello.
Chiaroscuri ocra e contrappunti di spinetta,
tra colori soffusi e aria di resine.
Pane caldo,drappi vermigli,cristalli di Boemia.
Sei famiglia,abbraccio,fragilità.
Fiori di ghiaccio,vorrei varcare quel limitare,
ma oggi sono Quasimodo e domani parto.
Vorrei piangere,
ma ogni lacrima scava il mio volto piagato
e strozza l'urlo in gola.
Solo acqua e sale.
Salvezza e punizione.
---------------------------------------------------
- PUNTI DI VISTA -
Grande città.Formiche laboriose.
Zoom.
Quartiere placido.Piccoli mammiferi competitivi.
Zoom.
Casa vuota.Collezione appesa al muro.
Zoom.
Falena trafitta al centro del cuore.Vita.
Stop.
-------------------------------------------------
-IL GIORNO DI RUGIADA-
L'amore unico che vogliamo in una persona
lo troviamo nel cuore di molti.
Un fiore di campo solitario e splendente
bagnava i suoi petali nel Giorno di Rugiada.
L'Uomo di Cuori si accorse
che erano lacrime di perla a fluire copiose.
Pensò che ogni lacrima fosse qualcosa che lasciava...
...che ogni lacrima fosse un ritorno...
..ogni lacrima fosse un sogno struggente
e irraggiungibile.
Il fiore era forte,
nonostante un esile stelo lo sorreggesse.
La sua forza nelle radici.
La sua corolla di sorriso
si aprì al passaggio dell'Uomo di Cuori,
che carezzò i vellutati petali,
mentre al nascer di un giorno nuovo
il sole baciò le mille gocce di rugiada,
in un caleidoscopio di cristalli infranti.
Dedicata a RO'
-------------------------------------------------
-CASA DI SCOGLIERA-
S'appressa l'autunno,quarta parte dell'anima.
Filtra il suo spiraglio
tra i battenti di una porta aperta sull'estate.
Cigola un'altalena su cui giocano i sentimenti.
Tu che mi leggi i pensieri,
fermi il vento vorticoso in un battito eterno.
La tua assenza come il mare senza riva
si abbatte fragorosa su rocce di cemento.
Tarme di salsedine
infieriscono sulla tela di pensieri
tessuta nella sedia in veranda.
Persiane corrose assecondano il persistere del tempo,
perfetto come i cerchi concentrici
creati da un'esile libellula
in una pozza d'acqua salmastra.
Un idea di ali per viaggi limitati
si compone in mente.
Stasera torno al faro a scrivere,
per tre quarti mi isolo dal mondo
ed uno lo lascio aperto a te.
"Troppa notte in quello che penso,
la luce mi appare nella sua vera forma,
divisa in colori netti.
Ognuno mi ferisce
o rende indifferente il mio peggior cuore.
Ho dato il mio cuore migliore ai pesci".
-------------------------------------------------------
-LUNEDI'DELL'ANGELO-
10 Aprile ore 21.52
Marina(2 anni):"Mammina ho sete"
Carla(26 anni):"Aspetta UN MINUTO..."
Aldo(35 anni):"...posso anche capire
che tu voglia cambiare ORA..."
Federico(34 anni):"Si...ma quello che vorrei di DEFINITIVO..."
Bruno(23 anni)(sta scrivendo qualcosa di ETERNO,
secondo lui,
ma ha difficoltà perchè la penna è instabile
come il suo umore)
Grazia(31 anni)(STA MORENDO
di sonno e non riesce a rilassarsi
nel suo primo giorno di ferie)
Luciano(26 anni)(si alza velocemente,in TEMPO,
prima che Simona occupi il bagno)
Roberto(20 anni):"...e la c'è anche l'ULTIMA USCITA
per una spiaggietta isolata,quella più tranquilla.."
Simona(18 anni)(sta sorridendo mentre pensa che,ALLA FINE,
Roberto le piace)
10 Aprile ore 21.53
Il volo dell'Angelo,
il suo occhio riflette le fiamme di un burrone.
1 pullman,9 vite,1 morte(anche per Marina)
-----------------------------------------------------------
-PROCESSI BILIARI-
Proteso verso il nulla
di una vita da quattro lettere.
Prego carnefice!
Strappami gli occhi belli di vetro blu
e giocaci a biglie con Dio!
Che maledico se non sa insegnarmi!
Che maledico se non vuole insegnarmi!
Che chiamo a testimone,
a giurato e giudice del mio processo.
Troppo spesso in contumacia? Io o Lui?
Ora voglio la condanna a morte
se ho rubato la mia vita!
Ora voglio l'assoluzione
se ho deciso di non morire!
Hai raggiunto il verdetto?
Hai raggiunto il verdetto?
Hai raggiunto il verdetto?
---------------------------------------------------------
-IO SCRIVERO'TRISTISSIME COSE DA GRANDE-
Io scriverò tristissime cose da grande,
camminerò storpio su gambe perfette,
respirerò un'aria già per altri,
vedrò con pupille lattiginose le giovani donne,
bacerò quell'amore che salva dal tempo
insaziabile e geloso.
Io scriverò tristissime cose da grande,
ma non uccidermi
per così poco,
perchè è già dentro di me l'assassino.
Io scriverò tristissime cose da grande,
ma non guardarmi amore,
regalandomi i tuoi occhi di luce
perchè sarò solo assopito
sui cuscini del tuo cuore.
Io scriverò tristissime cose da grande,
cadrà la penna,
tremerà la sedia,
l'amore sarà solo ferito,
ti penserò
e poi solo un lungo sonno.
-------------------------------------------------------
-DORIAN R.I.P.-
Narcolessia.Apatia gialla
diffusa soffusamente da lampioni di vetro
su strade extraurbane.
Vetro liscio,oleoso.Tutti sottovuoto
a parlare come saggi pesci.
Dietro il vetro le due scimmiette con cui convivo
parlano alla terza che tace sulla verità
e perde tempo.
E' facile perdere tempo e non lamentarsi
se non lo trovi più accanto.
Una volta può essere qualcosa di valore
oppure inutile paccottiglia.
Ma il tempo è unico,
è pioggia,
e distribuisce le sue ore sulle nostre teste
con democratiche gocce di minuti.
Trentaquattro anni di rughe
increspano la placida pozza d'acqua,
di minuti,
di passato.
Pozza in cui morì il vecchio Dorian.
----------------------------------------------------
-NERORIZZONTE-
Nero asfissia.Un colpo secco netto
ha ucciso il gabbiano sull'orizzonte di luce.
Sangue calpestato. Ferite le ali,
scuotono crepe sbattendo su muri di ematomi.
Sette lustri vissuti senza pelle.
Morte è la risposta che attendo,
mentre il guanto oscuro
strangola il mio cuore bambino.
Lascio l'amore che ho in grembo,l
'amore ottuso
che non vuole seguire il mio passo.
Io non sento più questo figlio..
Buio della ragione.
Morte dell'anima su di me.
Morte sia.
----------------------------------------------------
Se ci lasciassimo andare di più
potremmo chiamarlo amore
----------------------------------------------------
L'incomunicabilità umana
conferma l'assenza di Dio
-------------------------------------------------------
-MI HAI LACERATO MENTRE IL MARE ERA CALMO-
Mi hai lacerato mentre il mare era calmo.
Ero conchiglia sulla battigia
e tu mi hai raccolto tra le mani dolci.
Tra le tue mani hai girato il mio mondo azzurro.
Tra la sabbia i frammenti di conchiglia
del mio pianeta nero.
Lo so che il mio cuore è come un libro
dove cerco le risposte al mio dolore,
ma io non so leggere ciò che mi uccide.
I ricordi sono vento che sferza le fronde del razionale
e increspa questo mare dell'equilibrio.
Mi hai lacerato mentre il mare era calmo.
Mordo una lacrima ghiacciata,
ricordo di un fuoco freddo che m'irrigidisce il viso.
Le lacrime che da millenni fanno il mare.
Oggi la parte di me che muore vive in te.
Oggi il tuo mare calmo
trascina con le onde-mani la conchiglia al fondo.
Ma io so che sono le tue mani,
so che non morirò ogni giorno,
so che ogni nostro abbraccio
è una stretta d'amore al cuore malato.
Mi hai lacerato mentre il mare era calmo,
ma torna da me con le onde di tempesta,
che mi portino il tuo profumo,
come l'odor d'ozono che elettrizzando l'aria
precede la burrasca.
Ricomporrò la mia conchiglia sulla riva di solitudine,
il senso di vita morirà realmente
quando smetterò di amarti
ed eleggerò Dublino a mio regno d'amore e morte.
---------------------------------------------------
-ESSERE-
Essere infelice.
E'una condizione continua della mia persona
e un'affermazione.
E'qualcosa di genetico,nel mio profondo,
imprescindibile da ogni momento di vissuto.
Essere infelice
è la viscosità del sangue
che vorrebbe rapprendersi ma scorre
per un istinto superiore
ed ugualmente distruttivo,
che mi apre scenari di dolore.
Essere infelice
non mi permette di vivere mai il presente,
soffocato dai ricordi
e già proteso verso il futuro invisibile.
Mi disadatto da qualunque istante
che è già passato e rimango deluso
per quell'istante
che si replica identico nel futuro.
Essere infelice
rende le ferite meno dolorose
perchè c'è un male superiore a tutto.
Ho la saliva di un cane che lecca i bordi
strappati da piccoli tagli.
Un maledetto cane di Pavlov.
----------------------------------------------------
-PARTITURA PER NOTTURNO N°2-
Gli accordi in minore scuotono l'albero di emozioni,
vibrano i rami,
sussultano lievi le foglie,
tra le venature scorre una goccia salata
che bagna il pentagramma,e tra le sue righe io vivo,
negli accenti,nelle pause,
e come il fantasma dell'opera,
maledico il mio sepolcro dell'anima.
L'afflato discreto e struggente di una viola
decuplica il suo precipuo anelito
in un fragore che si spande trasportato dall'eco,
negli antri e nelle nicchie,nei cunicoli
e nelle navate della mia cattedrale di carte.
I semitoni,come dolci melanconie,
danzano avvolgendo in spirali gli effluvi di luce,
che dai vetri piombati scendono a cascata
e colorano l'abside pulsante del mio cuore in pena.
Non conosco altro dolore
se non quello di morire ogni giorno,
ma il lento stillicidio in questo luogo
è musica scandita con accordi in minore.
Infiniti,solenni,ridondanti.
------------------------------------------------
-OCCHIO INVISIBILE-
Il punto bianco è li,
cattura il mio occhio invisibile.
Il punto bianco ruba la mente
e si moltiplica
ricoprendo di un panneggio nevoso
l'assenza di pensiero.
Ciclico,in un vortice appannato e scevro.
Fluttuante,scioglie i crismi dimensionali
e rende unico ciò che diluisce.
Assenza da me,parestesia mentale,
dispersione di luce tra terra e cielo,
tra verità e finzione,
tatto ed emozione.
---------------------------------------------------
-IN..NEGATIVO-
Nulla di ciò che dici può salvare.
Nulla di ciò che fai può cambiare.
Tutto quello che dico tedia.
Tutto quello che faccio è inedia.
Vorrei veder un angelo dubitare.
Vorrei poter capire e non tremare.
Pulcinella o San Giuseppe per commedia.
Ilio o la Bastiglia il cuor s'assedia.
----------------------------------------------------
-UCCELLO DI FOLLIA-
Ho contato i tuoi migliori capelli per farne cetra,
ma soffrivo del suono discorde
che straziava le mani di zucchero
in ghirigori di sangue e,
come un legato armonico,
componeva la triste sinfonia.
Fatalmente,come chimera iridescente,
ero attratto da quel sinuoso moto
che accoglievo nel petto a mo' di grancassa.
Come un vecchio bambino
m'aggiravo per le Camere di Malinconia
nel Castello d'Illusione.
Ogni torre un segreto.
Seguivo quel filo della tua musica
inviso al Minotauro errante.
La breve vita di una lampada a petrolio
non misurava il montare del tempo famelico
che nebulizzava i suoi acidi secondi
in perle di nebbia boreale.
Le visioni distorte di linee oniriche
su arazzi e trifore,timpani e satiri pittati,
putti e intarsi neoclassici,
si scatenavano liberi
dalla tavolozza del mio immaginario fiabesco.
Il mondo reale,su scale di luce lunare,
scendeva in livrea pulviscolosi gradini
da una bifora di giada lucente.
Ma io non raccolsi quel mondo sul cuore,
solo gli occhi carezzavano come ritocco di pennello
la veritiera prospettiva,
che non feci mai mia.
Una maschera bianca a terra
vegliava il sonno del Signore d'Illusione.
Linee screziate di un ordito asimmetrico
increspavano la sofferenza di un punto rosso
sul falso volto.
Rosso dolore e bianco speranza,
in volo per malia,
si fusero nelle Grandi Ali Rosa.
La lampada si spense...
La cetra cessò...
ed io divenni Uccello di Follia...
-----------------------------------------------
STATI D'ASSEDIO......CUORILEGIO
------------------------------------------------
-VALIGIA DI VETRO-
LUCE in un prisma di colore nell'odore acuto
di una spuma d'onda crea cristalli nella risacca
che gonfia un refolo di tramontana per
lacrime di gioia al pensiero d'amore
come musica in viaggio sopra il bacio
come vino sugli occhi è sorpresa
durante vacanze e languori.
Ho pensato tutto questo nel sottofondo dei passi,
quando ho aspettato il treno
con la mia valigia trasparente.
TEMPO per distanze nelle incomprensioni
effetto pioggia acida
angustiosi tremori di claustrofobia
come addii di vomito in un libro strappato
sente coma di cuore sopra il pianto di candela
in do minore come pazzia nel vuoto dura cecità
sottile disagio maschera nasi finti.
Ho tenuto tutto questo
nel doppiofondo della valigia,
quando sono partito per la mia destinazione.
Dedicata a Frida,Yzma e Folgorata,
perchè hanno "letto" il mio "libro"...
-----------------------------------------------
L'infelicità è solo una questione di tempo.
Se ne abbiamo poco passa rapidamente.
Se ne abbiamo molto passa lentamente.
Se ne abbiamo troppo non saremmo infelici.
-----------------------------------------------
La sofferenza
è la punta di lama della consapevolezza
------------------------------------------------
La consapevolezza
è il manico del coltello che uccide
-------------------------------------------------
-NOTTI-
Disfacimento.
La notte in viaggio dove tutto è silenzio io,
riflesso di parabrezza,
vedo l'altro me stesso consumato
e risucchiato nella sabbia mobile della clessidra,
e vedo le carogne di iene
e di avvoltoi lungo la strada.
Anche loro muoiono.
Anche io muoio.
Ma oggi ho deciso di combattere il tempo,
oggi viaggio e fuggo le geometrie quotidiane.
Fuggo anche da te
che in fondo alla tragedia vedi il sipario
di un gioco mentale affascinante.
Salvati da me stesso prima che ti uccida
mettendoti in mano il mio cuore nero.
Perdi il mio viso da lebbroso
in questi campi di gramigna,
dove la mia maledetta fortuna
non mi fa cogliere
i preziosi germogli.
--------------------------------------------------
-QUEI GIORNI AL NORD-
Quei giorni al nord eravamo specchi fragili
in quella stanza d'incantesimi,
ma uniti dalle incrinature.
Niente è più come prima.
C'erano silenzi e lacrime
sui tuoi polsi tagliati al sole.
Ho toccato la disperazione del tuo sangue
che ho baciato,
lasciando impronte digitali sulla tua pelle.
Le strade e i ponti,nuvole e birra,
sospesi,irreali,ora che ti ricordo.
Quei giorni al nord eravamo specchi fragili,
in cui ci spogliavamo di noi stessi
ed indossavamo lo stesso vestito bianco.
Niente è più come prima.
C'erano complicità così profonde
da far imprigionare il cuore per la vita.
Ma noi eravamo pronti per questo ergastolo d'amore.
Il porto e il faro,risate e confessioni,
dolorose schegge di quegli specchi infranti
ora mi lordano di sangue
come artigli sulla faccia buona.
Perchè quei giorni al nord eravamo occhi fragili.
Perchè in quegl'occhi hai visto la mia verità,
su di te.
Perchè in quel mare del pomeriggio
ho trovato la malinconia di sempre,
ma c'eri tu,ed il mare ha voltato l'onda
come la pagina di un libro nuovo.
Niente sarà più come prima.
------------------------------------------------
-TENUE SORVOLO-
Sento la fine di un giorno, di una vita,
in uno sguardo noncurante..
terre desolate raccolte con un pugno di sabbia..
e tu, con occhi di ghirlanda, passi sensiente,
e labbra carnose sottese a guanciale
sull'arido palpito dell'esistenziale..
------------------------------------------------
-CONTRAPPUNTI-
Oggi ho posato i miei occhi di mare
dietro nubi d'apatia..
un foglio di aculei
per non voltare pagine d'accidia,
la gelosa custode dell'orribile innominabile..
poi..un tasto di pianoforte ed eri di nuovo tu..
sorridevo senza occhi..
sorridevo..
ed eri qui fiammeggiante!
-----------------------------------------------
-STRAGE PARTE PRIMA-
Hai presente un ritmo pulzante
che non sgorga se non pensieri?
Il cuore è inutile...
Un peso tagliente che separa i binari paralleli
in allucinati scorci ferroviari disastrati?
La stanchezza è come un altro corpo
sul mio crinale di ossa,
è scesa come un'armatura per difendermi,
ma..ma io nn ti voglio addosso!!
Ha aggiunto al teatro corporale
un sipario sugli occhi
come chiusura estiva dello spettacolo irideo.
Se non vedo vomito..ma tanto chi se ne accorge?
Tanti giocattoli sparsi per terra
e il bambino insoddisfatto
guarda fuori dalla finestra,
ma oggi piove
e nascosto dalla nebbiolina collosa
non vede l'abete di giostra..
E'un continuo perdere pezzi,
se poi penso ai minuti e ai secondi
legati a questo stillicidio..
Come posso evitare che sprazzi di Pollock
circolino liberi
senza tenere un po di me nelle mani?
Lo sai che mi manco?
Quindi corri a raccoglierti anche tu!
Scusami se non so rappezzarmi..
Se piango dentro
irroro ciò che mi resta d'umano,
ma non giuro di saper scegliere...
Per la Donna con gli Occhi del Mondo...
---------------------------------------------
-IL BOSCO DEI SALICI MORENTI-
Portami via da qui! Io non so stare!
Perchè il Signore dei Salici
ha piantato quest'albero
nel suo giardino d'inverno...
Queste radici di sughero inarcano le appendici,
che rifuggono dalla debordante resina,
lasciva cera, plastica spirale che,
come una veste liquida, s'avvolge a me.
No! Basta fulmini!
Sotto foglie sanguigne
sfregiate dalla Triste Mietitrice
s'agitano insetti senz'occhi,
forieri della tempesta incombente!
Portami via da qui! Tremo nel terrore!
Perchè piove da giorni
che il tempo oramai non divide più in ore,
ma unisce in un unica ansia sgocciolante.
I secoli falcidiano le spossate chiome
e l'ombrosa nebbia,
fumosa cortina
sul carro vincente dell'Intangibile,
taglia in orizzontale
le verticali forme dei viventi...
Pioggia! E' pioggia che bagna,
lava e inonda....
Se io rido della mia stoltezza
o piango la mia intelligenza,
è pioggia anche questa!
Che tocca le mie ciglia
e lava il sangue dalle foglie del mio passato
ai piedi,
tra radici scheggiate
da cui zampilla la linfa vitale.
Si io rido! Perchè rammaricarsi se ora,
proprio ora,
un bellissimo stormo di bianchi albatros
porterò nei miei occhi di fronda?
---------------------------------------------
-VERMI NECROFORI-
Scivolosa è la pioggia
che vomita i suoi viscidi vermi.
I pomposi muscoli del pensiero
s'allenano al sovrumano sforzo
di negare l'evidenza.
Dal calore di un'alcova un uomo
denudato del suo intimo regno
è stracciato sul terreno tenebroso,
mentre i vermi con piccole bare
si preparano alla funzione.
Disturbo dissociato.
Qualcuno cala il cappello
e lascia un fiore d'oro.
Disturbo dissociato.
Qualcuno ride.
Disturbo dissociato.
Qualcuno rideva.
Nuvole bianche dell'alba,
come tamponi per un Cielo
che ha pianto i suoi demoni notturni,
si susseguono nella Lampada Magica
di un Dio proiezionista.
Qualcuno ora alza gli occhi vacui
con rabbia.
Qualcuno se li cavò
per cercarci la verità.
Qualcuno si rimette il cappello.
Il fiore d'oro marcisce
in rivoli di sangue.
La porta si chiude.
Echi.
------------------------------------------------
-INVERNALE-
Odio la pioggia
che mi fa invernale.
Odio la pioggia
che cancella i colori dalla tela
di un giorno ad Arles.
Odio la pioggia
che fredda i cuori intenti all'amore.
Odio la pioggia
che somiglia al pianto.
Odio le mie lacrime.
-----------------------------------------------
-ESTATE POLARE-
Sono nato in un giorno di sole...
sono morto in un giorno di neve pesante...
ora vive l'anima di un pupazzo di neve
disciolto da quel sole d'infanzia
-------------------------------------------
-L'ATTESA-
L'attesa..illusoria speranza,
pusillanime disimpegno,
burrasca degli umanissimi cuori,
soffia stridula disperdendo le rotte
tracciate a stento..
--------------------------------------------
-SULLA VIA DEI CROCEFISSI-
Sulla via dei crocefissi
aprii il ventaglio dei miei spauriti sguardi.
Camminai con calzari
stretti come vergini di Norimberga,
sul ghiaccio lastricato,
in un giorno caliginoso nella fucina di Vulcano.
Sulla via dei crocefissi
il tempo danzò ubriaco sui corpi umani,
tirati nella vita come dadi dalle identiche facce.
Il filare di supplizi si aggrovigliò su se stesso,
soffocando le speranze di chi vi errava,
ed errava credendo di carpire il giusto camminamento.
Sulla via dei crocefissi
i fiori soffici,ricolmi di dolore,
raccolsero il sangue dei mortali,
richiudendo i petali come le persiane di un paese
al passaggio straniero.
Sulla via dei crocefissi
infilzai coi chiodi sanguinari
gli occhi miei reticenti.
Sulla via dei crocefissi
feci delle mie lacrime
lavacro per i fiori macchiati.
Sulla via dei crocefissi
crollai sulle ginocchia
e morii chiedendo perdono.
Qualcuno mi guardò e passò oltre.
-------------------------------------------------------
-E NEVICANO ORE-
"Passando lievemente le carezze sul viso tuo stellato,
sceman' i giorni.
Potrei morir di codesto vezzo ed esserne aduso,
come il sol che assurge ogni di
a mo' di perpetua passion', per nutrir l'umano core".
Questo ricordo di ogni dolce fremito al tuo pensiero
digrada nella mia bocca nel pronunciare tale incanto...
e sillabe cadono come accenti di neve,
ricoprendo di puro e bianco amore la tua casa...
e nevicano ore...
Non so quanto resterò ancora qui davanti,
devo raccogliere il tempo che il Sovrano
ha gettato li per me...
e se domani non mi vedrai
sarà stato quello il giorno,
sarà stata pace...
e le porte chiuderanno i battenti,
come la bocca mia serberà per sempre
le parole che m'hanno fatto vibrar per te.
Un senso albuleo indistinto soverchiò tutto.
Il bianco amore diventò cecità.
Il nero addio accolsi caloroso negli occhi opachi.
E nevicano ore...
------------------------------------------------------
-HINTERLAND-
Granitiche si elevano le Torri dell'Indifferenza..
Nugoli di miliziani muti presidiano l'orgia immonda
degli aspiranti Cristi
fiaccati dal supplizio infernale.
Gemiti strizzati da copulanti inverecondi
gorgogliano spumosi nei carnei coppali,
tra gole riarse di demoni visibili.
Triclini su cui ridono puttane e stronzi dai denti marci
infettano con pustole rabbiose i morsi sui figli degni.
Progenie infausta moltiplica il Reame dei Sudici,
come bassa manovalanza per futuri erettori
di Castelli di Tracotanza.
L'aberrazione trascende all'estremo e di pari passo
disgiunge l'umana soglia fino al disumano Prometeo.
-----------------------------------------------------
-LASCITO-
Come l'ospite non invitato,
questo ritorno
in una concrezione crepuscolare
del cielo comatoso,
fa strage di me..
----------------------------------------------------
-FIORI PALPITANTI-
E qualsivoglia ode sul fiero amor
s'attaglia lussureggiante a guisa di primavera
sui tuoi occhi fioriti
---------------------------------------------------
Non vorrei sapere cosa sia la mia coscienza
se conoscerla mi schiudesse abissi di terrore.
Poi penso che non si verificherà mai,
perchè è intangibile ed introvabile,
ed in quanto io per tutta la vita
ho cercato un equilibrio
tra il burlesco dimenticare che esistesse
e la lubrica volontà di sbirciarla
nelle stanze dell'esistenziale.
-----------------------------------------------------
Sono un artefatto di me stesso.
Il padrone del mio teatro mentale anela il proscenio,
ed io gli pago l'affitto per la recita.
Spesso esco dal teatro con il lenzuolo del fantasma
di un qualsiasi spettatore,
senza sapere che ho lasciato il corpo
all'attore principale.
-------------------------------------------------------
La nostalgia di qualcosa di indefinito è asfissiante,
è mentale,è cardiaca.
C'è peggior malattia di non sapere il proprio male?
------------------------------------------------------
La mutazione mi ha colorato,da bozzolo a farfalla,
senza però donarmi occhi per vedere
se sto volando o se è tutta illusione.
------------------------------------------------------
Fatico ad essere assolto dagli altri,
se condanno me stesso.
Questa considerazione ovvia è inutile,
anche ora che scrivendo faccio ciò che voglio.
Ho gettato la chiave della mia prigione
nei gorghi cerebrali di questo sconosciuto
che indosso..
---------------------------------------------------------
-A TE POESIA-
Grazie mia poesia,liso drappo intenso appeso in cielo.
Severa maestra cui presto mano e cuore,unica fedele amica.
Grazie mia poesia,attimi rubati all'eterno fluire
sopra piane di coscienza,tra borghi di solitudine,
in laghi d'amore.
Grazie mia poesia,scrigno d'emozioni negli occhi,
quando non sono io,
quando ti guardo distesa su di un letto di carta,
sogno erotico sinuoso,amore dolore vita,
sulle tue scarne forme.
Grazie mia poesia,dal tuo figlio parziale
e non riconosciuto da me stesso,
quando lascio questa mente a te,mia nutrice.
Grazie mia poesia,mi aggrappo forte all'inchiostro
che premo sul foglio reso aspro,
come a punire ciò che non fende l'aria
che tento di respirare.
Grazie mia poesia,permettimi di lasciare una penna d'oca
sulla mia tomba.
E scrivimi quando sarò cieco.
E scrivimi quando sarò muto e sordo.
Sentirò il lieve ondeggio della piuma e sorriderò.
Questo mi ha tenuto in vita.
------------------------------------------------------
-SE TU..-
Se tu sei fuga di braccia,
spersi paesaggi ritrovano il nucleo prospettico
nella stretta tua d'amore.
Un nubifragio perfetto e fecondo ha surclassato
il frangersi lento dei flutti,
se tu sei acqua.
Fiamma di torrida estate ha scosso fondamenta
su cui scivola una perla di assolato sudore,
se tu sei calore.
Se tu sei musica di voce,
si inchina sincero l'acero del violino in un giro armonico,
e fa riverenza il pianoforte con la coda da cerimonia,
e piangono note di gioia le corde sentimentali di un'arpa.
Se tu sei l'assenza accanto a me,
potrei amarla,se fosse un tuo regalo,
potrei dipingerla,se i pastelli fossero gocce dei tuoi occhi,
potrei respirarla,se quest'aria contemplasse il tuo profumo.
Quando eri abbraccio,acqua e calore,
io ero solitudine,sete e ghiaccio.
Ora danzo solo in questa stanza.
Il violino,il pianoforte e l'arpa non suonano che requiem,
se tu sei nostalgia.
----------------------------------------------------------
-AMORESTASI-
Io ti amo!
Il solo pensiero che si cela dietro queste parole
ti avvolge i fianchi come un mare impetuoso,
e ti invita al ballo su miliardi di riflessi di luna.
Io ti amo!
Se parlo le parole d'amore che ho per te,
negherei al mondo il tuo splendore,
perchè sarebbero così piene e colorate d'oro
da riempire ogni spazio visibile.
Io ti amo!
Il rosso muscolo chiede tregua,
non riesce a stare al passo dei miei forsennati ansiti
col suo alacre palpitare.
Io ti amo!
Se scrivo su una bandiera queste parole,
sarà il vessillo con cui viaggeremo,io e te,
ed ogni piazza del mondo ci accoglierà festosa,
come a salutare un nuovo sposalizio,
il quotidiano anniversario d'amore.
Io ti amo!
Fermati e guardami gli occhi.
Ho messo in vetrina in cuore!
------------------------------------------------------
-FERITOIA-
Il guardo dell'amor cortese
scote i serragli spinosi che m'ancidono,
sbranando'l bramoso core..
Ti veggo dolce anima,
intra codeste clausure di soliloquio.
Ti cerco pregno rubino,
in ciò che Iddio fece.
T'amo desiato invasor,
com'i marosi etterni carezzano le piagge
con lor cerulee mano.
------------------------------------------------------
-ASTRATTO 1-
Sequela del labirinto ludico
come velocità su voli traccianti
cancella il tempo lubrico
accelerando tutti gli schianti
di un ectoplasma sopravvivente
sopravvissuto a chi vive realmente.
Narrazione di inazione,
invenzione su tensione,
la creazione di un buffone.
Scivolo come un rivolo
e sfrigolo nell'intingolo.
Gongolo
con il pungolo,
poi miagolo
in un angolo.
Pazzia o anestesia?
Afasia per ritrosia.
Apatia forse natia.
Onde gioconde
onde sponde
feconde bagnano
fronde tremebonde
e ivi languono
Golconde profonde.
Umorale tale tale!
Banale anale
o ferale male?
Editto ascritto,
diritto circoscritto,
tragitto scritto,
guitto proscritto.
-------------------------------------------
-QUESTA NOSTALGIA-
Questa nostalgia è nutrita dal tempo.
Forse la mia ricerca dovrebbe posarsi sul fitto
e subdolo lavorio che esso produce.
Questa nostalgia è di ricordi,di cosa sono stato,
di cosa non sarò mai.
Il tempo passato che mi ruba il tempo futuro,
in un accavallarsi sull'animo di due giganti in lotta.
Se io sono qui,questa sarà nostalgia.
Se io vivo un istante,questa sarà nostalgia.
Se i colori che ho usato dipingendo un giorno di luce
sono sorrisi sulla tela d'acqua,
questa sarà nostalgia.
Questa nostalgia è tempo e silenzio.
Spazio e sospiro chiamali malinconia.
-----------------------------------------------
-ASTRATTO N°2-
Una cometa di sale cadde sul materno grembo
d'acqua fertile.
E furono lacrime.
Pensieri bagnati di uomini in maschera
appesi come panni su fili elettrici.
Bruciarono le candele di corpi
a cui sacrificai le ali di cera.
Era omicidio pensare ad una vita vacua
...e leccarsi le ferite fu l'unica forma di nutrimento.
--------------------------------------------------------
-MOBILI INTENZIONI-
L'indistinzione tra me e me in quanto umanità,
porta a chiedermi:"Perchè la mattina si anima la città?".
Ogni singolo essere umano si affaccenda in una direzione
con i suoi pensieri.
Milioni di persone e milioni di pensieri.
Miliardi di pensieri che s'accendono e si spengono
come lucine di un abete natalizio.
Nobili intenti e inutili vagheggi.
A volte si è forzati ad uscire di casa perchè....è così!
Perchè è routine.E se un giorno tutti restassimo a casa?
No,non è possibile,anche se nessuno avesse motivi validi
per uscire quel determinato giorno,uscirebbe comunque,
e allora tutto si rimetterebbe in moto
privando il mondo della sorpresa.
La quotidianità,l'abitudine,la noia,
ci precipitano nell'indistinzione,
nell'annullamento volontario del noi,
in favore del noi in quanto umanità.
---------------------------------------------------------
-HINTERLAND 2-
Si nascondono bene nei loro sconci costumi
e maschere di muffa.
Sporcano con mani unte da scivolosa bava di leccaculi
le anime intonse,
invitandole con salamelecchi nella Loggia dei Falsi.
Putridi fantasmi strisciano sotto le vesti
dei santi di strada.
Il lezzo del doppio gioco li precede
nell'anticamera di un cadavere a viscere aperte.
Il doppio gioco diventa triplo,
se vedessero un'anima
dentro il loro corpo in prestito.
Il "doppio" originale genera aborti di "gioco",
di "faccia",di "fondo",
dove inamidate vesti linde
arruginiscono prima dai polsini..
Risate grasse soffocate.
Mani vorticose oleate.
Crumiri indefessi.
Teschi riflessi.
--------------------------------------------------------
-IMMORTALDILA'-
Il passato è un ricordo,il futuro un'idea.
Tutto ciò che resta per sentire l'immortalità
è il presente.
Presente che spesso bistratto e non assaporo
o rendo prezioso in chi ci vede oro.
Ma non voglio elogi per questa carne mortale,
nel malaugurato momento del trapasso.
Il triumvirato che mi presiede ha deciso
che esisto oggi e che sono esistito forse ieri
e che domani esisterò forse ancora.
Il Me cosciente e tattile,
l'Alter Ego viscerale e oscuro,
Colui Che Vorrei Essere,
deliberano la mia eternità dopo cruente lotte intestine.
E' tutto ciò a cui spruzzi di entusiasmo attribuisco,
se penso alle creste del mare tempestoso.
Se le mie convinzioni dovessero crollare
sarà solo nell'istante in cui chiuderò gli occhi
per sempre,ma non avrò il tempo di dolermene...
---------------------------------------------------------
-PREVEDIBILE TEMPORALE-
Dieci lustri
di vita forse..
l'apatia possiede ancora gambe corte ma..
Cinquant'anni
di vita forse..
i solchi facciali dirigono un piccolo gelido sudore,
come sottile vibrato elettrostatico
sul mio sguardo sghimbescio..
Seicento mesi
di vita forse..
comincia la gogna nella Lampada Magica delle stagioni,
e le foglie d'autunno muoiono davvero una sola volta.
Mentre le tengo in mano le vedo in viso,
e le loro vene sono mie..
Centottantamila giorni
di vita forse..
rido isterico
ed il tramonto
sembra più falso di un paesaggio di Turner..
Quattromilionitrecentoventimila ore
di vita forse..
soffoco leggero,
nel respiro cadenzato,
rantolante e ritmico di una caduta su scale spiroidali..
Duecentocinquantanovemiliardiduecentomila secondi
di vita forse..
corro!Corro!Urla in gola!
Corro!Corro!Cloto tende e Lachesi taglierà!
Trova il tempo!!
-----------------------------------------------------
-QUADRI-
I miei sogni piangono su occhi di luna.
Una pertinace lacrima scardina la palpebra chiusa,
tra momenti in cui m'assento
nei mari della tranquillità.
Il mio cuore crepita su labbra di focolare.
Brucerò,se tutto questo ha un senso,
se l'amore vero sarà eterno,lo vedrò trasformarsi,
come la luce che colora i capelli del mondo.
Le mie ossa stanche riposano come messi d'agosto.
Come un cavalletto,vi poggio la pelle consunta,
posta li ad asciugare le offese di emozioni
dipinte a colpi d'oceani in burrasca,
umide desistenze,impavide cavalcate
e solstizi d'estate.
------------------------------------------
-ONOMATANATEROS-
Gorgoglìo e suppurazione saranno
l'orchestra mortale.
Sospiro,languore e poesia faranno
da coro nuziale.
-------------------------------------------------
-CIELO-
Libero da me stesso,
come tra le piastre del defibrillatore..
Elettrocuzione violenta,
elettrocuzione violenta...
reset!
-------------------------------------------------
-08.02.06 00.36-
La musica di Satie profuma come frutta asprigna,
melanconico pomo delle discordie eufoniche.
-------------------------------------------------
-VISIONI SENZA FONDO-
Osservo il volo di un uccello,senza attracchi,
svuotato dei miei sogni si lascia soffiare dal vento.
Forse ebbro di appagante luce
plana su stolide geometrie,
ed io cerco la mia nostalgia madre
nei suoi occhi di cielo.
Scompongo la mia figura nella ricerca di unità finale
fissando lo sguardo al sole,
dentro una cornice di compromissione ottusa.
Spengo il mio quadro la sera.
Clic.
----------------------------------------------
-LENTO E DOLOROSO-
Dal Palazzo dell'Altro Giorno,
balconi di memorie fiorite
gettano petali di passato
nel pozzo della noia.
Il rostro della gazza ladra
becca l'anello di congiunzione
tra quel che fu e quello che sarà,
sospingendolo sul bordo del pozzo,
guidata per compiere l'atto
o casuale intermediario del fato.
I cancelli di un Dio
mi hanno chiuso in quest'eremo,
sfarzoso esempio di silenzi,
dalle cui grigie merlature
vedo a stento me stesso.
Sarà che qui spesso è buio
e piangere m'aiuta a diluire questo nero cielo.
Sarà che questo nerofumo
dovrei mettere sul mio cuore troppo rosso
e farne ocra di comunissima pietra.
Io non vivo.
Esisto come quella falena laggiù...
----------------------------------------------
-DI NOTTE-
Qui passa un fiume..
arido greto la sera.
Sei bellissima quando ti guardo dal ponte..
--------------------------------------------
-DOVER-
Il mare tempestoso
nell'ampolla del mio cuore
s'infrange sulle tue bianche scogliere,
dolci falesie come braccia,
dove la risacca
mi riporta grani della tua pelle..
--------------------------------------------------
-PER UN TRISTE SOLITARIO ATTIMO-
Ho,per un triste solitario attimo,
sofferto la tua morte sul mio cuore nonno.
Era un respiro spezzato,
l'angoscia di sapere che l'onda percorre miglia
per poi infrangersi senza traccia su una riva di buio.
Ho,tramite questi occhi,
regalato una lacrima all'inutilità nonno.
Era una stilla di specchio,dove mi riflettevo in te,
le tue paure,l'attaccamento alla vita
ed il senso di vacuità immane.
Ho,con le note di una mesta sinfonia d'archi,
suonato anch'io tutte le corde dell'anima scura,
per trovare un baratro
al dolore che proverò
quando tu mancherai nonno.
Quando morirò spero di ritrovarti.
Troppo breve è la vita,
dispersa solo nel cercar d'amare
chi è importante.
Per Martuz
------------------------------------------------
-SMARRIMENTO-
E' stato solo un attimo..
ma tutta la mia mortalità è scesa a piangere,
coprendomi le spalle sopra umide lacerazioni..
e fuori quanti occhi ho cercato invano,
ed i miei occhi,
moltiplicati ti aspettavano..
-----------------------------------------------
-PREMURA-
La morte si preoccupa per me,
è sempre li pronta ad accudirmi silenziosa..
ma non sa che io muoio ogni giorno,
che non raccoglierà altro se non disperazione..
la stessa che semino ora..
-----------------------------------------------
-PALUDI-
Ecco che arriva la Fine.
Ingialliscono le punte delle dita,
che rilasciano al vento il polline sterile
dei pensieri destrutturati e incontinenti.
La corteccia cerebrale si è abrasa
contro l'intemperia ruvida delle sabbie temporali.
Poche rimembranze nelle membra fioche,
sprofondate nel fangoso terreno allora fertile.
Non dispero che una nebbia rabbui i ricordi
su quello che ero,
per non affogare nel mio stesso vomito,
mentre la notte chiude a chiave il cielo..
-----------------------------------------------
-SPIRITUAL-
Se nelle crudeli fondamenta
il padre sopravvive al figlio,
crolla il palazzo di Dio.
-----------------------------------------------
-LIEVE-
Cullati su questo mio pensiero,
dormi sul mio bizzarro cuore fanciullo,
uccidi l'efferato criminale che tolse la vita
all'inutile bellezza dell'Arte..
----------------------------------------------
-BIODEGRADO-
Risme di giorni rubate
alla corteccia del mio albero..
un papillon di false farfalle,per voi..
-----------------------------------------------
-ABBANDONO-
L'innocenza è morta..
Ti ho preparato questo giaciglio di petali,
mentre indossavo il miglior trucco
sopra l'abito di piombo.
Vorrei un addio di suoni,
un bacio di colori,
una lacrima dolce..
-----------------------------------------------
-OLIO SU TELA(DI RAGNO)-
Il prisma delle ragioni
è colpito dalla luce dell'effimero.
Colori scissi
che debordano da un quadro asincrono.
La paura finirà,
il tempo vestirà altri corpi,
io aspetto qui..
ma non chiedermi dove..
----------------------------------------------
Sei il pensiero della sera
che bussa alla porta del cuore.
Ho un battito in più per te,caldo,
tienilo tra le mani e diverrà chiave..
Per Yzma
----------------------------------------------
-DE CHIRICO-
L'isola della Tragedia,
battuta dal vento della Solitudine,
bagnata dal mare dell'Incomunicabilità.
Apostasia è un urlo di carta..
-----------------------------------------------
-LODE AL SENO-
Rotondo rimando alla perfezione,
ristoro d'ancestrali nidi matrilineari
che smussa ansie cuspidali,
si mostra protervo
come frutto di libidinoso baccanale,
ubertosa panacea del mal d'amore,
prosperoso approdo dei riarsi naufraghi,
duplica il generoso favor
che offre all'inverecondo avventore.
Concedi una riverenza a questo,
ancorchè screanzato,trovadore..
-------------------------------------------
-TRISTEZZA-
E' tristezza vergine,
la pura presenza dell'incompiuto
che nasconde la vera aria
nella perturbazione dei miei sogni
rappresi come sangue secco.
Vomito e così sia.
---------------------------------------------
-ESILE GHIACCIO-
Di soprassalto m'accorgo che una breve armonia
mette a nudo la mia debolezza..
perdonami
se ricambio il prezioso umore dei tuoi baci
con amare lacrime.
Chiedimi la vita e sarà tua,
ma sono troppo vile per ucciderti il tempo..
---------------------------------------------
-SEGRETE-
La pioggia mi tiene prigioniero in casa.
Disegna opprimenti sbarre verticali d'acqua.
La mia libertà finisce oltre,
torturata dal disgusto,
cauterizzata dalla follia,
massacrata dalla ragione.
--------------------------------------------
-ONDE SOTTOCUTANEE-
I tasti di un pianoforte
cadono come denti cariati stanotte..
non c'è musica che scaturisca da queste dita
ancora intrise della tua pelle.
-------------------------------------------
-LA VENTIQUATTRORE-
Domani mi sveglierò in un giorno di trenta ore.
Accidenti!Sei ore in più!Cosa farne?
Vediamo..potrei stenderle
sulle mie ventiquattro rughe!
Si,un bel maquillage e via..
Oppure queste sei ore sono l'anello debole
che userò per far saltare le ventiquattro catene
che mi serrano il petto?
M'affanno e non trovo la soluzione,
mentre il tempo passa..dovrei pensare,ragionare,
ma l'ansia mi divora il tempo donato.
Però,riflettendo con calma,è anche possibile
che ieri mi sia svegliato
in un giorno di diciotto ore!!
Se faccio mente locale in effetti..ero giovane,
ma non ricordo se questo tempo l'ho perso
o me l'hanno rubato.
Cosa? Sugli occhi? Ah,ma certo!! Che sbadato..
eccolo il giorno di diciotto ore!
E' in queste sei ore che ho perso,
in questo più sugli occhi ora,
sul sipario opaco che cala lento tra le pupille.
Oggi mi sono svegliato in un giorno di sei ore,
ma non so se devo aspettare che scorrano lente
perchè sono le ultime,
oppure accelerare il loro scorrere,
nella famelica attesa
di un altro giorno di trenta ore.
Dopodomani capirò,forse.
--------------------------------------------
Vivere
è un'illusoria metafora del morire quotidiano.
--------------------------------------------
-CICLOCRAZIA-
C'è un ombratile sole
in cui specchio l'inveterata pazzia
del testardo pasteggiar
nel piatto del perenne desiderio.
--------------------------------------------
-1000 GRADI-
Peso lordo è sporco fardello,
raschiano le unghie
appesantite sull'ardesia bollente.
Solo piedi nudi e neri fiori spinati
colmano distanze un tempo amiche.
Voglio temprarmi nel più doloroso sole
prima che l'arrotata falce lunare
mi privi del pensiero di una gaia vita
vissuta..
--------------------------------------------
-GOMITOLO-
Possiedo un pregiato tesoro.
Non so come nasconderlo agli occhi del tempo.
Ho un giovane fiore di maggio
sul mio petto d'inverno,
spero le sue radici
non mi pungano il cuore profondo.
Come un imbalsamatore surreale,
creo parole di piombo dai pensieri d'arsenico,
ed emozioni dalle parole,
che nella loro controversia s'avvinghiano
come mercurio liquido.
Noi due,
come scampoli cuciti a caso,
siamo il vestito dei sogni sfibrati,
delle speranze mutilate.
Ieri ho sentito il tuo cuore,
ha scritto un messaggio al tuo cielo.
Oggi l'avevi dipinto negli occhi..
-----------------------------------------------
-DANAE-
Amo darti il piacere dalle mani suadenti.
Amo carezzare i tuoi occhi
docili e vibranti di mogano ardente.
Amo i tuoi silenzi di fresco fiume sotterraneo.
Questa chimera si nutre dei nostri languori..
E piccoli suicidi frusciano tra i baci desolati..
------------------------------------------------
-PERCHE'VUOLE AMARE-
Nel silenzio,
di ascoltarti non ho tregua.
Demiurgo che facesti di me anima labile,
spassosa tragedia,astante unico di me medesimo,
replica l'onda del serico mare.
Lei eterna,bacia l'essere di sabbia
perchè vuole amare..
------------------------------------------------
-PICCOLO BARATTOLO SOTTOVUOTO-
La solitudine mentale
vivida più di un corpo seviziato.
La certezza di respirare a strappi,
piccolo barattolo sottovuoto.
Cosa mi tiene in vita se tutto muore?
Il ladro della ragione mi ruba l'idea
che io stesso stia appropriandomi di un'esistenza
che non m'appartiene.
Passo sullo schermo,dico ciao
e mi accomiato sputando malessere.
Ti saluto Amore,
forse qualche volta sei passato sul cuore,
forse per questo sento le vene pulsare
e stringermi in un cappio setoso.
E'una questione di pressioni,
esterne ed interne,
ritmiche alternate,
solo in un tempo virtuale riprendo fiato.
Ho il nemico dentro,mi circonda..
c'è solo il viavai dei giorni
nelle strade d'un secolo..
c'è solo Amore.
------------------------------------------------
-RABBIA-
La rabbia sfoglia pelle dopo pelle,
compulsivo orgasmo,
strappa brani di carne
marchiati a sangue
su un libro di caratteri tumultuosi.
-------------------------------------------------
-TRAFALGAR-
Filiforme come seta malata
avviluppa la vita in sindoni,
spenti globi oculari
osservano Plutone sul vascello di morte
alzar lo sguardo,un mare sciaborda
poi cessa l'acquoso afflato,
dove la chiglia secante
raccoglie la chiassosa spuma in bava muta.
Il cielo piange gocce sterili tristemente,
abbigliato in grigia lana di vetro.
La terra muore
quando gli uomini con lo sperma velenoso
diventano sogni in cielo ed in mare.
Amo nell'acqua,penso nell'aria..
-------------------------------------------------
-PAVILLION TRISTESSE-
Le risa sulla giostra di luci..
e tu te ne vai.
Quel cavallo di legno
su e giù col pennacchio rosso..
e tui te ne vai.
Le vene turgide
aggrappate forti al seggiolino in volo,
mezzo giro ed un amore..
e tu te ne vai.
L'incongruo presente sorride col naso finto..
e tu sei andata.
------------------------------------------------
-IDROLISI-
La perla di vita che scorre sul filo
agghinda rugiade d'agosto.
Piangi la tua acqua fragile..
----------------------------------------------
-FREAK-
Un uomo o forse un sorriso
su un corpo malinconico,
un illusione policroma,
vissuta o sognata,
seppelliva le foglie morte
con rispetto,
i petali avvizziti
con tristezza,
la brina
con dolore.
Le foglie di un anno,
i petali di un mese
e la brina d'eterno amaro..
-------------------------------------------------
-BUS STOP-
Morite pure,forse ci vediamo dopo.
Io me ne sto qui ancora vivo per un po'.
------------------------------------------------
-VITTIME-
Impronte digitali sulle palpebre viola.
Chi uccise il sogno?
-----------------------------------------------
-MUSEO-
Un lume.Una notte.
Batte le ali l'uomo di cera.
Freddate lacrime sullo stoppino.
Piovve quella sordida alba..
---------------------------------------------
La vita è come una mantide.
Ti seduce e ti illude uccidendoti lentamente.
---------------------------------------------
La felicità si ciba degli uomini
per rendersi invisibile.
---------------------------------------------
-DOLCE RIBREZZO-
Ho pregato tutti i fiori
di raccontarmi dei loro colori,
ma lagrimose pie madri cannibali
sputano avanzi di qualcosa di bello
ai topi bulimici.
Abietti roditori
rosicano i negativi dei miei sogni,
producendo disgustosi malesseri viventi.
Lingue di colera
fioccano nell'acido gastrico
di chi è morto
scuoiato dal suo alter ego.
Le fogne di questo obitorio liquido
rigurgitano miasmi decomposti
di un sole in cancrena,
obliquo sull'orizzonte sporco.
La saliva viscida di ratti berrò,
sono complice,
sono solo,
sono solo e complice..
-------------------------------------------
-ME-
La gravità del mio viso,
la pesantezza del mio essere.
Sparso stridore dissimula,
sperso dissipa clangore.
-------------------------------------------
-MUSICAL PER UN LAGER-
Urla sfregiate.
Cieco corro,storpio cerco.
Mani schiaffeggiano muri d'acqua
grondanti di cemento.
Digrignano denti su limone agro.
Ruotano vorticose teste e schianti d'ossa.
Scatti muscolari involontari,
contronatura sul viscido impiantito.
Venti di paura
suonano lacrime di cristallo.
Tutti in fila sul pentagramma istoriato
di questa musica afona.
Domani tutti liberi..
-------------------------------------------
-LOCURA-
La ragione stese il sudario sul sentimento.
Sepolto vivo.
-------------------------------------------
-BI-PLANE-
Vola verso l'alto.
L'istinto.
Riflesso nello specchio del cielo.
Il ricordo.
Precipita nel vuoto di ciò che rappresenta.
Il morire.
-------------------------------------------
-READING PER BIANCHI LEMMI-
Sei tu dietro quel sipario?
Dietro queste quattro mura
di ogni vicolo del mondo porto me stesso.
Ho letto le risposte troppo presto?
Ed ora un lungo libro bianco
e mi perdo tra pagine mai scritte,
tenuto per la gola
sul precipizio di una valle d'inchiostro.
-----------------------------------------------------
Nella vita non si finisce mai d'imparare.
Si finisce di vivere.
------------------------------------------------------------
-VALIGIA DI SPAGO-
L'amore tondo ti ha cercato quella notte.
Nell'algida casa un urlo d'angoscia spariglia.
La biglia disperata rotola sulla soglia.
Non tornerà mai più..
---------------------------------------------------------------
-BIMBOPLANO-
Gutturale e liquido
come solo le lacrime sospese sanno fare.
Se l'omicidio è di un amore fanciullo.
Se cado carponi battuto,
come un infante dormiente.
Ho ali d'oro.
Ho ali d'oro
e sventolo cordoglio sul tuo cuore marcio,
corrotto e debole
alle sirene di una stolta ragione.
Piangi queste due vittime..
--------------------------------------------------------------
-E LA MUSICA DI SOTTOFONDO-
Con un chiodo in mano...
Premi la punta sull'arteria..
Misura quanto affonda la tua disperazione.
E' blues.
Soltanto blues.
-----------------------------------------------------------------
-C.D.FRIEDRICH-
In una perfetta sfumatura di grigi
Nebula Scissa inondò con Amore Occhi Antichi.
Occhi Antichi mosse le ciglia di perla
da cui gocciolò Raggio di Luna.
In qualsiasi luogo,in ogni ora,
Amore e Raggio di Luna si cercano inquieti.
In un'imperfetta densità di colori.
-----------------------------------------
La solitudine è un vetro liscio
dove cercare imperfezioni sensibili al tatto,
mentre ti vedi attraverso.
----------------------------------------------
-SCARABEO E RETTILE-
La piccola serpe di lettere
attraversa il libro
in tutte le direzioni possibili.
Sempre più grande,sempre più nera,
cerca di rubare il bianco nulla
che occupa uno spazio comunque definito.
Le "O" fanno oblunghi versi di sorpresa
all'orrore..
Spirali fluttuanti in corpo 12...
sinuosità colpevole...
Le "P" si capovolgono per la paura
e diventano piccole "d" minuscole,
rattrappite di desolazione..
Spirali fluttuanti in corpo 12...
respira..soffoca...
Le "I" si restringono per insoddisfazione,
rinunciando ai puntini oramai inutili..
Spirali fluttuanti in corpo 12...
malìa innocente...
------------------------------------------
-IN ME-
Odiami per ciò che hai fatto.
Ci vuole davvero un attimo
per anestetizzare una vita inutile.
-----------------------------------------
-CUCINA A LUCE GIALLA-
Ibridi fastidiosi di mosche e coscienza
spiaccicati sul tavolo,
per passatempo.
Non dire a nessuno del tuo amore..
ne sarà indifferente.
Ibridi di fremiti invernali e patemi eterni
fracassati contro pareti,
per abitudine.
Non dire a chi ami del tuo amore..
ne sarà geloso.
--------------------------------------------
-COMPROMESSO-
Piangere
sotto il risciacquo dei capelli
fa meno male.
Tremare inquieti
sotto l'assedio dell'inverno
fa meno male.
------------------------------------------
-STERPAGLIE LUSSUREGGIANTI-
Nel mio giardino
ho piantato una piccola Tomba.
L'annaffio con i gemiti
che mia madre Solitudine
compra alla Fiera della Tristezza.
Nel mio giardino
ho piantato anche una piccola Bellezza.
Cresce nutrendosi dell'Indifferenza
di cui abbonda la terra incolta.
So che la Tomba grama
s'avviterà sulla Bellezza
invitandola ad un ballo mortale,
tra l'Indifferenza della terra.
-----------------------------------------
-TRENI PER ALDEBARAN-
Fa troppo freddo
per non pensare al sole come a un inganno.
Ci sono treni per Aldebaran stanotte.
Il cappello sulla sedia mi esorta,
e filigrane di Pleiadi disegnano sorrisi
sulla mia bocca serrata..
---------------------------------------------
-CHAGALL-
Tutti gli uomini fluttano in cielo..
Il loro vento sfronda gli alberi
sul molo di Swansea.
E' giunto l'autunno
anche nelle piccole botteghe di sorrisi.
Tutti gli uomini fluttuano in cielo..
Un foglio di giornale raccoglie occhi
di chi spera in un ultimo sogno.
Tutti gli uomini fluttuano in cielo..
Le barche abbandonate
poggiate su un fianco
attendono il loro destino,come anziani
mandati a morire con discrezione.
Tutti gli uomini fluttuano in cielo..
Al prossimo arcobaleno
lego questo grigiore solido e li raggiungo,
nella fulgida agonia distillata
di una morte imminente..
-----------------------------
-ISTANTANEE-
Ogni battito di ciglia
è una foto sul passato.
Un po' di vita che va via.
----------------------------
-NIDI DI SPINE-
La mia smarrita certezza
è una limpida solitudine
che non si confronta con niente,
mentre tutto ruota intorno
la pavida liquidità di parole inutili.
Mi confesso spudorato,col capestro già teso.
Nessuno è più indulgente dell'estraneo,
rarefatto asteroide,
boia orbitante,
che passa e schiaffeggia
questo corpo d'acqua evaporata.
Parlare del tempo da sfruttare
è uno stratagemma
per ciurlare nel manico della lama
già puttana,
pronta a leccare la ferita mortale.
Il tempo non attende.
Il tempo non ricorda.
Il tempo non si fa usare.
Siamo piaghe
strette in una benda purulenta,
offerta come ultima cura.
Mendica età felici
stupido legame tra atomo e pensiero!
Scava la tua tomba
per vedere se sei esistito realmente!
-----------------------------------------------------------
I giorni passano come clandestini recidivi
portando vecchiaia.
Siamo doganieri impotenti.
--------------------------------------------------------------
Il destino è incorruttibile.
Non puoi corrompere
l'ombra che ti cammina affianco.
---------------------------------------------------------
-PREMATURITA'-Sotto la tensione superficiale
di un giorno nuovo
il rifugio fetale non ferisce.
Uno sguardo allo specchio e...
quella nudità mi acceca!
Io senza palpebre assisto,
come quadro senza cornice.
Stringo nella mano libera
una pena fatta d'anima.
Una piuma s'è librata
in questo eterno attimo.
Serico,mellifluo e liquido.
Fluido,languido e dolce.Così è..




si godono dall'alto del tempio incompleto. Il tutto perfettamente coordinato dalla guida. Terminato il tour ci accingiamo a prendere il treno delle 20.15 per AGUAS CALIENTES. Intanto pausa relax in un bar.